Programma 49° anniversario strage di piazza Fontana

RIPORTIAMO SUL NOSTRO SITO WWW.COMUNISTIMILANO.IT IL SEGUENTE APPELLO:

ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME DI PIAZZA FONTANA 12 DICEMBRE 1969

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato.
A 49 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i Familiari delle Vittime, promuove una manifestazione non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.
Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

L’Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana 12 dicembre 1969 e il Comitato Permanente Antifascista di Milano hanno deciso di organizzare la manifestazione per l’anniversario della strage di Piazza Fontana con le seguenti modalità:

MERCOLEDI 12 DICEMBRE 2018 IN PIAZZA DELLA SCALA
CONCENTRAMENTO DEL CORTEO

Ore 15,45. Concentramento del corteo con alla testa i Gonfaloni dei Comuni, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana in piazza della Scala. Il corteo avrà il seguente svolgimento:
Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

MERCOLEDI 12 DICEMBRE 2018 IN PIAZZA FONTANA
CERIMONIA UFFICIALE

ore 16,30 arrivo delle staffette podistiche da Villasanta e Seregno;
ore 16,37 posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;
ore 16,45 interventi conclusivi in piazza Fontana:

CARLO ARNOLDI, Presidente Associazione Vittime di Piazza Fontana – 12 dicembre 1969;
DAVIDE ANTONELLI, studente Università Cattolica di Milano;
DANILO MARGHERITELLA, segretario generale UIL Milano Lombardia;
ROBERTO CENATI, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano;
GIUSEPPE SALA, Sindaco di Milano;
On. ROBERTO FICO, Presidente della Camera dei Deputati.
coordina: ARDEMIA ORIANI, vicepresidente ANPI Comitato Provinciale di Milano.

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RICORDIAMO CHE COME PARTITO COMUNISTA ITALIANO FED. MILANO SAREMO PRESENTI SIA ALLA MANIFESTAZIONE ISTITUZIONALE QUI RIPORTATA, CHE ALLA MANIFESTAZIONE DELLA RETE ANTIFASCISTA MILANESE, CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 18.30 IN PIAZZA SAN BABILA.

Presidio in solidarietà del PC Polacco – 3-12-2018

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La federazione milanese del Partito Comunista Italiano e il regionale lombardo, assieme al Partito della Rifondazione Comunista, hanno organizzato un presidio davanti al consolato polacco a Milano per protestare contro la persecuzione giudiziaria che sta avvenendo in Polonia nei confronti del locale Partito Comunista. Vietare la libertà di associazione e di esposizione dei simboli del partito, è una condizione inaccettabile per un paese membro dell’Unione Europea, Unione che si fa vanto di decantati principi di libertà, che deve la sua liberazione dal nazismo e dal fascismo in gran parte all’Armata Rossa – e solo in minima parte all’impegno militare dell’alleanza atlantica, come invece vorrebbero farci credere in questi decenni i maggiori media mainstream.

La discussione sulla singola storia dei singoli paesi dell’ex blocco sovietico non può essere giustificativa di una condanna puramente ideologica nei confronti dell’idealità comunista, idealità in nome della quale decine di migliaia di partigiani, anche in Europa occidentale, hanno dato la propria vita, a differenza di molte élite liberali e borghesi, combattendo regimi fascisti anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, si pensi a Spagna, Portogallo e Grecia.

Una delegazione del PCI e del PRC è stata ricevuta dal console della Repubblica di Polonia in mattinata.

PCI Federazione di Milano

Mai più lager – NO ai CPR – 1 dicembre 2018

nocpr● Sabato 1° dicembre – manifestazione regionale contro l’apertura del CPR di via Corelli e contro il decreto Salvini

● Sabato 1° dicembre manifestiamo contro la chiusura del centro di accoglienza di via Corelli, che lascia sulla strada i suoi abitanti e senza lavoro i suoi operatori, e la minaccia di trasformarlo nuovamente in un centro di detenzione per migranti.

● Punire col carcere una persona non per le azioni che ha commesso, ma per una condizione che non ha scelto come la nazionalità, è un orrore giuridico che distrugge i principi di eguaglianza davanti alla legge e di responsabilità personale; eppure da quando nel 1998 la legge Turco-Napolitano introdusse per la prima volta la detenzione amministrativa, cioè non conseguente a fatti penali, questo orrore è realtà anche nel nostro paese.

● Vent’anni dopo, è doveroso chiedersi che frutti ha portato la scelta di una politica di chiusura, basata sulla finzione della gestione dei flussi migratori e il controllo poliziesco delle persone migranti: ha davvero messo sotto controllo le migrazioni? Aumentato il benessere degli e delle abitanti di questo paese? Reso più giusta e salda la costruzione europea? Fermato la minaccia del terrorismo o l’emergere del razzismo?
Sono stati invece vent’anni di trattamenti inumani e degradanti. Questo lo attestano anche le due condanne della Corte Europea per i Diritti Umani e la recentissima denuncia del garante per i detenuti, nonché le rivolte e i gesti di protesta spesso estremi, come ad esempio le bocche cucite col fil di ferro al CIE di Roma.

● Purtroppo l’indignazione pubblica non ha avuto come conseguenza dei reali cambiamenti. È ora di affrontare la realtà: questa politica di gestione dell’immigrazione, perseguita a livello italiano ed europeo da governi di diverso colore politico con ostinata miopia, è stata un totale fallimento.

● In questo senso riteniamo che gli ex CIE, ribattezzati dallo scorso governo CPR, siano la punta dell’iceberg di un insieme di leggi liberticide che si sono dimostrate un totale fallimento da qualsiasi prospettiva le si voglia affrontare. Il recente decreto Salvini si pone in continuità con quanto compiuto negli scorsi vent’anni, alimentando il circuito negativo che relega oggi centinaia di migliaia di persone al di fuori di uno stato di diritto, precarizzando ulteriormente la vita di chi è immigrato in Italia con quella che di fatto è la negazione di diritti che dovrebbero essere garantiti dalla costituzione a tutti coloro che vivono in Italia.

● Per riaprire una via verso un futuro di pace e benessere per il nostro paese e per l’Europa intera non c’è altra via che ribaltare il piano di discussione pubblica attorno alle migrazioni, che tra talk show televisivi, social network e una sfrontata retorica xenofoba e razzista di molti leader politici italiani ed europei ha creato il mostro che oggi ci ritroviamo ad affrontare. Quello che sta accadendo sulla pelle degli immigrati oggi non è nient’altro che un trampolino di lancio per quello che un domani potrà essere applicato a tutti e tutte.

● Cambiamo questo approccio ora, partendo dall’apice di tutte le contraddizioni, impedendo che queste carceri per innocenti vengano riaperte e facendo chiudere quelle esistenti. L’indignazione non basta più: il 1° dicembre invitiamo tutte le associazioni, i cittadini, i comitati, i collettivi, i sindacati e i partiti a partecipare a una grande manifestazione che, partendo da piazza Piola, termini di fronte a quello che vogliono trasformare in Lager.

#maipiùlager #NoCPR #NoDLSalvini #pontinonmuri #restiamoumani

Raffaele De Grada nel Famedio

Il Partito Comunista Italiano milanese si associa all’orgoglio della cittadinanza di Milano tutta per l’iscrizione al famedio del compagno Raffaele De Grada, partigiano, dirigente del Pci milanese, del Mls, giornalista, deputato e varie volte consigliere in enti locali, critico d’arte nonché figlio dell’omonimo padre pittore. Aderì in seguito allo scioglimento del Pci storico ai Comunisti Italiani. Si spense a Milano nel 2010.

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