24 e 25 Aprile a Sesto San Giovanni – Fiaccolata Antifascista

La Federazione milanese del Partito Comunista Italiano aderisce, con i suoi riferimenti locali, alla fiaccolata antifascista promossa da ANPI, ANED e ANPC di Sesto San Giovanni che si terrà Giovedì 25 aprile alle ore 20.30.IMG-20190417-WA0007

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Raccolta firme per le europee 2019: grazie di tutto

Il Partito ringrazia tutti i compagni milanesi che ci hanno espresso la loro fiducia firmando le nostre liste per le elezioni europee del prossimo maggio.
Non ne abbiamo mai dubitato.
I comunisti a Milano e provincia ci sono sempre stati e sempre ci saranno, avevano solo bisogno di essere riaggregati dietro la nostra bandiera.
La campagna elettorale delle europee è solo l’inizio di un percorso con tutti voi, cari compagni.

Ci troveremo sempre insieme dalla stessa parte, quella dei Lavoratori.

Il Partito, da oggi, lavorerà per essere in campo in ogni competizione elettorale, orgoglioso del proprio Simbolo.
In molte elezioni locali, a partire dal comune di Novate Milanese con un candidato sindaco del nostro partito, noi saremo presenti e aggreganti, sotto le insegne della falce e martello, per i comunisti e per la sinistra.

8 marzo – Per ricordarsi le origini

In un’epoca di ritorno oscurantista e di frammentazdonna_russaione sociale, dove regna il caos e ogni valore o battaglia politica viene mercificata e mercantilizzata, vogliamo ricordare con questo manifesto da dove trae forza la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna, ovvero dal movimento comunista internazionale.

Non c’è emancipazione e uguaglianza di genere se non vi è uguaglianza tra le classi sociali, uguaglianza tra i popoli e le società, armonia tra uomo e ambiente, nonché rispetto tra le generazioni umane, che oggi appaiono nella retorica dei vecchi e dei giovani, l’una troppo opprimente e l’altra troppo nichilista.

Troppi messaggi parziali e fuorvianti sono stati inseriti dalla borghesia cosmopolita e transnazionale in questi anni, drogando e deturpando messaggi fondamentali e importanti, nonché semplici, come quello dell’eguaglianza.

Quindi questa giornata va vissuta come elemento fondamentale per tutta la società, senza odio o banalizzazioni o criminalizzazioni fittizie tra generi, per donne e uomini che combattono per la libertà responsabile dell’essere umano.

Lotto Marzo contro le varie forme di violenza sulle donne

Già da una quindicina di anni a questa parte l’8 marzo ha ricominciato a essere una giornata di lotta invece che di festa, perché nell’attuale condizione delle donne c’è ben poco da festeggiare, soprattutto in Italia rispetto agli altri grandi Paesi europei: le conquiste degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sono continuamente attaccate ed erose e spesso di fatto annullate: dal neoliberismo, con i tagli allo stato sociale e con nuove o rafforzate forme di sfruttamento lavorativo e di organizzazione del lavoro; dalle destre radicali e dagli integralismi religiosi in materia di sessualità e di riproduzione; da alcune istituzioni locali che vogliono sfrattare le donne dagli spazi in cui le varie anime del femminismo operano a vantaggio non solo delle donne e dei soggetti in difficoltà, ma dell’intera società. La libertà e la forza delle donne fanno paura.
In particolare per il terzo anno consecutivo questo 8 marzo di lotta e di proposta vive attraverso uno SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE organizzato dal movimento NON UNA DI MENO in 70 Paesi del mondo: sciopero contro la violenza sulle donne, perpetrata non soltanto dai compagni o dagli ex compagni di vita o da altri familiari, ma dall’intero sistema capitalistico e patriarcale in tutti i suoi aspetti, con le varie forme di oppressione, di discriminazione e di negazione messe in atto dentro le case, negli ambienti di lavoro, nei luoghi della vita collettiva, nelle scuole, nel mondo dell’informazione.
Le donne del PCI partecipano allo sciopero femminista globale, a una giornata in cui si sospende ogni attività lavorativa, fuori e dentro casa, formale o informale, gratuita o retribuita: ogni attività in cui si riproduce quotidianamente la violenza fisica, psicologica ed economica sulle donne.
Ma la lotta e la proposta delle donne non si limitano all’8 marzo, né da parte delle donne comuniste né da parte del movimento Non Una Di Meno: nelle proposte del PCI per il cambiamento sociale e politico dell’Italia un paragrafo è dedicato specificatamente alle donne in aggiunta a ciò che si vuole ottenere per la popolazione nel suo complesso e nella tesi congressuale dell’anno scorso è scritto che una prospettiva comunista non può esistere senza la liberazione delle donne.

Maria Carla Baroni
per conto dell’A.Do.C. Assemblea nazionale delle Donne Comuniste

Adesione a “People” del 2 marzo 2019

Come Federazione milanese del Partito Comunista Italiano aderiamo alla manifestazione “People 2 march”, che si terrà a Milano appunto il 2 marzo 2019.

Il nostro concentramento sarà alle ore 14.00 all’angolo di C.so Venezia-Via Palestro (MM1 Palestro).

Diverse realtà associative e civiche si incontreranno per ribadire che le scelte politiche e di governo, al di là di ogni possibile orientamento e direzione, non possono essere fatte sulla pelle delle persone.

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“Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone.
La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B.
Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà.
Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: per questi valori promuoviamo a Milano il prossimo 2 marzo una mobilitazione nazionale.
Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili.
Perché pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute – non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare.
Noi siamo per i diritti e per l’inclusione.
Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale.
E nel ribadire Prima le Persone diciamo che servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità.
Noi ci battiamo per il riscatto dei più deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà.
Noi vogliamo mobilitarci insieme per un’Italia e un’Europa più giuste e aperte.
Un’Europa nella quale venga sconfitta la spinta del neonazionalismo che porta nuove barriere, che fomenta la violenza, che fa del migrante un capro espiatorio.
Noi siamo per un’Europa che voglia scommettere con convinzione su una rivoluzione delle politiche economiche, sociali e del lavoro a tutela di tutte le persone.
Perché ciascuno di noi è prima di tutto persona.
Noi vogliamo un Paese del quale tornare a essere orgogliosi, senza dimenticare mai le grandi sfide di chi l’aveva immaginato diverso da come è oggi.”

people2march.org