Presidio in solidarietà del PC Polacco – 3-12-2018

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La federazione milanese del Partito Comunista Italiano e il regionale lombardo, assieme al Partito della Rifondazione Comunista, hanno organizzato un presidio davanti al consolato polacco a Milano per protestare contro la persecuzione giudiziaria che sta avvenendo in Polonia nei confronti del locale Partito Comunista. Vietare la libertà di associazione e di esposizione dei simboli del partito, è una condizione inaccettabile per un paese membro dell’Unione Europea, Unione che si fa vanto di decantati principi di libertà, che deve la sua liberazione dal nazismo e dal fascismo in gran parte all’Armata Rossa – e solo in minima parte all’impegno militare dell’alleanza atlantica, come invece vorrebbero farci credere in questi decenni i maggiori media mainstream.

La discussione sulla singola storia dei singoli paesi dell’ex blocco sovietico non può essere giustificativa di una condanna puramente ideologica nei confronti dell’idealità comunista, idealità in nome della quale decine di migliaia di partigiani, anche in Europa occidentale, hanno dato la propria vita, a differenza di molte élite liberali e borghesi, combattendo regimi fascisti anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, si pensi a Spagna, Portogallo e Grecia.

Una delegazione del PCI e del PRC è stata ricevuta dal console della Repubblica di Polonia in mattinata.

PCI Federazione di Milano

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SFRATTI DA CASE PRIVATE

La Federazione di Milano aderisce al presidio che si terrà giovedi 18 luglio dalle ore 17 c/o la prefettura in Corso Monforte angolo Via Donizetti.
Di seguito il volantino che spiega le motivazioni e i contenuti dell’iniziativa promossa da diverse realtà sindacali.
I compagni disponibili sono invitati a partecipare
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UN’EMERGENZA CHE NON SI PUO’ CONTINUARE AD IGNORARE.

SUBITO LA GRADUAZIONE DELLE ESECUZIONI

E IL PASSAGGIO DA CASA A CASA PER LE FAMIGLIE SFRATTATE

A Milano e provincia sono oltre 17.000 gli sfratti con richiesta di concessione della forza pubblica, con un forte aumento di quelli per morosità, dovuto all’incapacità degli inquilini di pagare affitti troppo alti per i loro redditi familiari.

E’ uno stillicidio quotidiano di esecuzioni che coinvolgono famiglie con minori, anziani o invalidi, senza alcun criterio o garanzie e, soprattutto, senza possibili risposte tempestive da parte dei Comuni, i quali non garantiscono ormai i livelli minimi di tutela neppure ai soggetti più deboli, nemmeno attraverso il ricovero temporaneo in albergo o Comunità.

Solo a Milano sono oltre 80 le famiglie già sfrattate, con l’assegnazione di una casa popolare sulla carta, ma prive di offerta da mesi, mentre altre 150 famiglie con sfratto eseguito o con forza pubblica concessa attendono gli esiti della loro domanda.

Ciò che serve subito è un intervento del Prefetto per graduare la concessione della forza pubblica nell’esecuzione degli sfratti, che stabilisca preventivamente tempi e criteri, al fine di garantire il passaggio da casa a casa delle famiglie, in particolare in presenza di minori, anziani o invalidi.

Questa è la richiesta che i Sindacati hanno avanzato anche nell’ultimo incontro in Prefettura dello scorso 26 giugno sull’emergenza sfratti – presenti anche i Comuni, la Regione e l’ALER – sul quale il Prefetto non ha voluto prendere alcun impegno, anzi si è dichiarato contrario.

Le Organizzazioni Sindacali di Milano organizzano un

PRESIDIO IN PREFETTURA

Giovedì 18 luglio 2013

dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Corso Monforte angolo Via Donizetti

Serve, inoltre, che tutte le Istituzioni coinvolte (Governo, Regione, Comuni,….) si assumano le loro responsabilità e affrontino il problema degli sfratti con misure urgenti e straordinarie, stanziando risorse e aumentando l’offerta di case popolari a canone sociale.

Anche nei loro confronti saranno indirizzate le prossime iniziative sindacali.