Mai più lager – NO ai CPR – 1 dicembre 2018

nocpr● Sabato 1° dicembre – manifestazione regionale contro l’apertura del CPR di via Corelli e contro il decreto Salvini

● Sabato 1° dicembre manifestiamo contro la chiusura del centro di accoglienza di via Corelli, che lascia sulla strada i suoi abitanti e senza lavoro i suoi operatori, e la minaccia di trasformarlo nuovamente in un centro di detenzione per migranti.

● Punire col carcere una persona non per le azioni che ha commesso, ma per una condizione che non ha scelto come la nazionalità, è un orrore giuridico che distrugge i principi di eguaglianza davanti alla legge e di responsabilità personale; eppure da quando nel 1998 la legge Turco-Napolitano introdusse per la prima volta la detenzione amministrativa, cioè non conseguente a fatti penali, questo orrore è realtà anche nel nostro paese.

● Vent’anni dopo, è doveroso chiedersi che frutti ha portato la scelta di una politica di chiusura, basata sulla finzione della gestione dei flussi migratori e il controllo poliziesco delle persone migranti: ha davvero messo sotto controllo le migrazioni? Aumentato il benessere degli e delle abitanti di questo paese? Reso più giusta e salda la costruzione europea? Fermato la minaccia del terrorismo o l’emergere del razzismo?
Sono stati invece vent’anni di trattamenti inumani e degradanti. Questo lo attestano anche le due condanne della Corte Europea per i Diritti Umani e la recentissima denuncia del garante per i detenuti, nonché le rivolte e i gesti di protesta spesso estremi, come ad esempio le bocche cucite col fil di ferro al CIE di Roma.

● Purtroppo l’indignazione pubblica non ha avuto come conseguenza dei reali cambiamenti. È ora di affrontare la realtà: questa politica di gestione dell’immigrazione, perseguita a livello italiano ed europeo da governi di diverso colore politico con ostinata miopia, è stata un totale fallimento.

● In questo senso riteniamo che gli ex CIE, ribattezzati dallo scorso governo CPR, siano la punta dell’iceberg di un insieme di leggi liberticide che si sono dimostrate un totale fallimento da qualsiasi prospettiva le si voglia affrontare. Il recente decreto Salvini si pone in continuità con quanto compiuto negli scorsi vent’anni, alimentando il circuito negativo che relega oggi centinaia di migliaia di persone al di fuori di uno stato di diritto, precarizzando ulteriormente la vita di chi è immigrato in Italia con quella che di fatto è la negazione di diritti che dovrebbero essere garantiti dalla costituzione a tutti coloro che vivono in Italia.

● Per riaprire una via verso un futuro di pace e benessere per il nostro paese e per l’Europa intera non c’è altra via che ribaltare il piano di discussione pubblica attorno alle migrazioni, che tra talk show televisivi, social network e una sfrontata retorica xenofoba e razzista di molti leader politici italiani ed europei ha creato il mostro che oggi ci ritroviamo ad affrontare. Quello che sta accadendo sulla pelle degli immigrati oggi non è nient’altro che un trampolino di lancio per quello che un domani potrà essere applicato a tutti e tutte.

● Cambiamo questo approccio ora, partendo dall’apice di tutte le contraddizioni, impedendo che queste carceri per innocenti vengano riaperte e facendo chiudere quelle esistenti. L’indignazione non basta più: il 1° dicembre invitiamo tutte le associazioni, i cittadini, i comitati, i collettivi, i sindacati e i partiti a partecipare a una grande manifestazione che, partendo da piazza Piola, termini di fronte a quello che vogliono trasformare in Lager.

#maipiùlager #NoCPR #NoDLSalvini #pontinonmuri #restiamoumani

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Raffaele De Grada nel Famedio

Il Partito Comunista Italiano milanese si associa all’orgoglio della cittadinanza di Milano tutta per l’iscrizione al famedio del compagno Raffaele De Grada, partigiano, dirigente del Pci milanese, del Mls, giornalista, deputato e varie volte consigliere in enti locali, critico d’arte nonché figlio dell’omonimo padre pittore. Aderì in seguito allo scioglimento del Pci storico ai Comunisti Italiani. Si spense a Milano nel 2010.

famedio

Risoluzione Comitato Federale 14-10-2018 – Comunisti alle Europee 2019

Il Comitato federale di Milano del Partito Comunista Italiano concorda con gli orientamenti politici espressi dal Comitato Centrale  del 29 e 30 Settembre e chiede agli organismi dirigenti del nostro partibandiere-del-Pcito, dopo aver preso atto della notevole difficoltà oggettiva relativa alla raccolta di firme per presentare una lista comunista alle elezioni europee del maggio 2019:
-di verificare il più rapidamente possibile se sussistano le condizioni politiche e organizzative per creare una lista elettorale comune tra il nostro partito e altre forze politiche comuniste, in vista delle future elezione europee del maggio 2019;
-In modo da avviare, in ogni caso,non oltre la fine di Novembre, se la verifica di cui sopra non produrrà effetti positivi, la raccolta delle firme per una lista  del nostro partito per le elezioni europee e la presentazione alle masse lavoratrici del nostro programma politico.
 Milano, 14 Ottobre 2018
  Approvato all’unanimità

No al fascismo – Ripuliamo Cavalcavia Buccari

cavalcavia.jpgApprendiamo con amarezza che il Cavalcavia Buccari è stato nuovamente sporcato con frasi inneggianti il fascismo a soli 2 mesi dall’ultimo sfregio subito.

Crediamo che questo renda evidente una volta di più che è un dovere dichiararsi con orgoglio antifascisti, anche e soprattutto in questa campagna elettorale in cui partiti che si rifanno all’ideologia fascista presenteranno le proprie liste per il voto del 4 marzo, in spregio alla legge e nel silenzio generale che sta accompagnando questi pericolosi sdoganamenti di valori contrari alla nostra Repubblica e alla nostra Costituzione.

Non possiamo che denunciare con forza questi episodi che sono la punta dell’iceberg di un problema culturale diffuso anche nella nostra città Medaglia d’oro per la Resistenza.

Chiediamo a tutti di riflettere attentamente sulla gravità di fatti come questo e vi invitiamo ad unirci a noi per andare a coprire queste scritte che insultano non solo la nostra storia ma anche la nostra democrazia.

Liberi e Uguali Milano Municipio 2/3/4

Partito Comunista Italiano Milano Municipio 3

Milano in Comune Municipio 3

Partito della Rifondazione Comunista Milano Municipio 3