Elezioni comunali Novate Milanese 2019

A Novate Milanese si vota il 26 maggio 2019 per le elezioni comunali. La sinistra unitariamente si presenta con una lista coraggiosa, dove i comunisti hanno ottima visibilità anche simbolica ed esprimono il candidato sindaco della lista, il nostro compagno Sergio Sardo, del PCI.

Questa è la strada da seguire, l’unità dei comunisti nell’unità di una vera sinistra.

Foto 25 aprile 2019

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Immagini dalla manifestazione di Milano del 25 aprile 2019 (e a Novate Milanese, ultime due fotografie).

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Immagini da Sesto San Giovanni, manifestazione del 25 aprile 2019

Addio compagno Libero Traversa

E’ scomparso ieri il compagno Libero Traversa, il partigiano ‘Aiace’, che partecipò alla liberazione di Milano, con le brigate “Rosselli” di Giustizia e Libertà. Oltre che nel PCI e nella prima Rifondazione, è stato tra i fondatori del Partito dei Comunisti Italiani a Milano, e dirigente dell’ANPI.
Come eredi politici della tradizione migliore del PCI, non possiamo non ricordare la sua grande capacità politica di analisi, di sintesi e di oratoria. La sua grande libertà di pensiero, che sapeva unire prospettiva e disciplina di partito ad autonomia di scelta e di giudizio, era ed è stato per la nostra comunità politica un bene prezioso e insostituibile.

Un saluto a pugno chiuso, Libero, comandante Aiace.

Federazione PCI Milano
Regionale PCI Lombardia

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Raccolta firme per le europee 2019: grazie di tutto

Il Partito ringrazia tutti i compagni milanesi che ci hanno espresso la loro fiducia firmando le nostre liste per le elezioni europee del prossimo maggio.
Non ne abbiamo mai dubitato.
I comunisti a Milano e provincia ci sono sempre stati e sempre ci saranno, avevano solo bisogno di essere riaggregati dietro la nostra bandiera.
La campagna elettorale delle europee è solo l’inizio di un percorso con tutti voi, cari compagni.

Ci troveremo sempre insieme dalla stessa parte, quella dei Lavoratori.

Il Partito, da oggi, lavorerà per essere in campo in ogni competizione elettorale, orgoglioso del proprio Simbolo.
In molte elezioni locali, a partire dal comune di Novate Milanese con un candidato sindaco del nostro partito, noi saremo presenti e aggreganti, sotto le insegne della falce e martello, per i comunisti e per la sinistra.

8 marzo – Per ricordarsi le origini

In un’epoca di ritorno oscurantista e di frammentazdonna_russaione sociale, dove regna il caos e ogni valore o battaglia politica viene mercificata e mercantilizzata, vogliamo ricordare con questo manifesto da dove trae forza la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna, ovvero dal movimento comunista internazionale.

Non c’è emancipazione e uguaglianza di genere se non vi è uguaglianza tra le classi sociali, uguaglianza tra i popoli e le società, armonia tra uomo e ambiente, nonché rispetto tra le generazioni umane, che oggi appaiono nella retorica dei vecchi e dei giovani, l’una troppo opprimente e l’altra troppo nichilista.

Troppi messaggi parziali e fuorvianti sono stati inseriti dalla borghesia cosmopolita e transnazionale in questi anni, drogando e deturpando messaggi fondamentali e importanti, nonché semplici, come quello dell’eguaglianza.

Quindi questa giornata va vissuta come elemento fondamentale per tutta la società, senza odio o banalizzazioni o criminalizzazioni fittizie tra generi, per donne e uomini che combattono per la libertà responsabile dell’essere umano.

Lotto Marzo contro le varie forme di violenza sulle donne

Già da una quindicina di anni a questa parte l’8 marzo ha ricominciato a essere una giornata di lotta invece che di festa, perché nell’attuale condizione delle donne c’è ben poco da festeggiare, soprattutto in Italia rispetto agli altri grandi Paesi europei: le conquiste degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sono continuamente attaccate ed erose e spesso di fatto annullate: dal neoliberismo, con i tagli allo stato sociale e con nuove o rafforzate forme di sfruttamento lavorativo e di organizzazione del lavoro; dalle destre radicali e dagli integralismi religiosi in materia di sessualità e di riproduzione; da alcune istituzioni locali che vogliono sfrattare le donne dagli spazi in cui le varie anime del femminismo operano a vantaggio non solo delle donne e dei soggetti in difficoltà, ma dell’intera società. La libertà e la forza delle donne fanno paura.
In particolare per il terzo anno consecutivo questo 8 marzo di lotta e di proposta vive attraverso uno SCIOPERO FEMMINISTA GLOBALE organizzato dal movimento NON UNA DI MENO in 70 Paesi del mondo: sciopero contro la violenza sulle donne, perpetrata non soltanto dai compagni o dagli ex compagni di vita o da altri familiari, ma dall’intero sistema capitalistico e patriarcale in tutti i suoi aspetti, con le varie forme di oppressione, di discriminazione e di negazione messe in atto dentro le case, negli ambienti di lavoro, nei luoghi della vita collettiva, nelle scuole, nel mondo dell’informazione.
Le donne del PCI partecipano allo sciopero femminista globale, a una giornata in cui si sospende ogni attività lavorativa, fuori e dentro casa, formale o informale, gratuita o retribuita: ogni attività in cui si riproduce quotidianamente la violenza fisica, psicologica ed economica sulle donne.
Ma la lotta e la proposta delle donne non si limitano all’8 marzo, né da parte delle donne comuniste né da parte del movimento Non Una Di Meno: nelle proposte del PCI per il cambiamento sociale e politico dell’Italia un paragrafo è dedicato specificatamente alle donne in aggiunta a ciò che si vuole ottenere per la popolazione nel suo complesso e nella tesi congressuale dell’anno scorso è scritto che una prospettiva comunista non può esistere senza la liberazione delle donne.

Maria Carla Baroni
per conto dell’A.Do.C. Assemblea nazionale delle Donne Comuniste