Solidarietà al Venezuela Bolivariano

Assistiamo attoniti all’ennesimo tentativo di colpo di Stato contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Non è la prima volta purtroppo – ricordiamo il tentativo del 2002 – ma la scelta di Trump di riconoscere come Presidente ad interim un suo fantoccio è assolutamente irresponsabile. A ruota ovviamente le destre latinoamericane, capitanate dal Brasile di Bolsonaro e dalla Colombia di Duque, si affrettano a dare sostegno al loro alleato preferito. Dopo l’ennesima vittoria di Maduro oggi, Chavez prima, alle elezioni democratiche (al voto due terzi degli aventi diritto) dello scorso 20 maggio, è stato un susseguirsi di attacchi, senza dimenticare le sanzioni applicate contro il Paese, anche dall’ipocrita Unione Europea. Coloro che in realtà vogliono il petrolio e le risorse del Venezuela, oggi si assumono la responsabilità di provare a scatenare una vera guerra civile, secondo un copione già visto nel Cile di Allende.
Noi, forze politiche comuniste, progressiste di sinistra e realtà associative, riconosciamo l’esperienza democratica e rivoluzionaria che, negli ultimi 20 anni, ha realizzato storici e importanti cambiamenti, che hanno avuto ricadute nell’intero continente latinoamericano, e per questo costantemente sotto attacco da parte delle destre e delle oligarchie nazionali e internazionali, in particolare statunitensi.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e appoggio al popolo venezuelano e al Presidente Nicolas Maduro, e agiremo in tutte le istanze possibili per difendere il diritto del popolo venezuelano a scegliere la propria strada. Giù le mani dal Venezuela!

Associazione Italia Cuba Milano
Partito della Rifondazione Comunista – Milano
Partito Comunista Italiano – Milano
Centro Culturale Concetto Marchesi

Annunci

Un secolo fa l’assassinio di Rosa Luxemburg

Il 15 gennaio 2019, al rifluire dell’insurrezione spartachista,  a Berlino veniva assassinata Rosa Luxemburg, insieme a Karl Liebknecht, dai Freikorps, i gruppi paramilitari agli ordini del governo socialdemocratico di Gustav Noske. Marxista libertaria ,femminsita, internazionalista e consiliarista,  è stata una delle figure più nobili del movimento operaio internazionale. Lo stesso Lenin la definì un’aquila, pur elencando gli errori che, dal suo punto di vista,Luxemburg aveva commesso contestandolo, contestandone soprattutto il centralismo.Fu invece  apprezzata da Gramsci –teorico del consiliarismo – per l’idea dell’imperialismo come espressione del capitale finanziario, per il modo in cui impostava il rapporto tra lotta politica, partito e sindacati e per la tesi della rivoluzione comunista come opera delle masse e non di un segretario di partito, pur essendo fondamentale la guida di un partito.

Poiché parlava fluentemente il russo potè  sempre seguire,  sin dagli esordi, il dibattito nel movimento rivoluzionario russo pur militando, dopo aver lasciato la natia Polonia, nella socialdemocrazia tedesca. Ma fu proprio in URSS che la sua opera fu censurata, mutilata, distorta e, con lo stalinismo, dimenticata.  Fu dimenticato, fin da Lenin, soprattutto il contributo di Rosa Luxemburg all’evoluzione del movimento delle donne da suffragista a femminista, come ricordò RayaDunayevskaya, autrice di una insuperata monografia sulla sua figura.

Fu merito di Lelio Basso nel 1967 riportarla all’attenzione della sinistra italiana, mettendo in luce l’originalità di saggi e lettere che, nel vero solco tracciato da Marx, coniugavano socialismo e libertà individuale. Cito in proposito due brani  tratti dall’introduzione a “Rosa Luxemburg, Scritti politici, a cura di Lelio Basso” : “Il problema centrale di Rosa Luxemburg, il problema intorno a cui ruota tutta la sua opera teorica e anche tutta la sua azione pratica, è il problema della rivoluzione socialista: ”Perché e come arriveremo noi in generale alla meta finale dei nostri sforzi?”. E ancora: “ L’opera della Luxemburg consiste…proprio nello sforzo di calare  il metodo dialettico di Marx nel vivo della lotta di classe , di farne non solo un metodo per l’interpretazione della storia e l’analisi della società presente, ma un metodo applicato altresì per fare la storia, cioè applicato all’azione di grandi masse e alla costruzionecosciente del futuro”.

A conclusione di questo breve ricordo cito dal discorso che Luxemburg tenne il 31 dicembre 1918 al congresso di fondazione del Kpd, il Partito comunista tedesco: “noi oggi viviamo nel più preciso significato della parola verità che appunto Marx ed Engels per la prima volta hanno enunciato come base scientifica del socialismo in quel documento grandioso che è il “Manifesto comunista”: il socialismo diventerà una necessità storica”.

Mai come ora – in questo 2019 su cui gravano le conseguenze della grande crisi economica strutturale iniziata nel 2007/2008 con l’aumento delle disuguaglianze e la povertà crescente, dell’abbattimento dei diritti del lavoro reso possibile anche dalla fine dell’esperienza sovietica, dei cambiamenti climatici e della distruzione sistematica di territorio, ambiente e salute causati dal modo di produrre capitalistico – il socialismo è una necessità storica, in primo luogo per la permanenza della vita sul nostro pianeta.

Forse anche noi, comunisti e comuniste del nuovo millennio, dovremmo rileggere Rosa Luxemburg. Intanto, PERCHE’ NON DEDICARLE LA TESSERA PCI DEL 2019?

15 gennaio 2019 

Maria Carla Baroni

Programma 49° anniversario strage di piazza Fontana

RIPORTIAMO SUL NOSTRO SITO WWW.COMUNISTIMILANO.IT IL SEGUENTE APPELLO:

ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME DI PIAZZA FONTANA 12 DICEMBRE 1969

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato.
A 49 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i Familiari delle Vittime, promuove una manifestazione non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.
Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

L’Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana 12 dicembre 1969 e il Comitato Permanente Antifascista di Milano hanno deciso di organizzare la manifestazione per l’anniversario della strage di Piazza Fontana con le seguenti modalità:

MERCOLEDI 12 DICEMBRE 2018 IN PIAZZA DELLA SCALA
CONCENTRAMENTO DEL CORTEO

Ore 15,45. Concentramento del corteo con alla testa i Gonfaloni dei Comuni, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana in piazza della Scala. Il corteo avrà il seguente svolgimento:
Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

MERCOLEDI 12 DICEMBRE 2018 IN PIAZZA FONTANA
CERIMONIA UFFICIALE

ore 16,30 arrivo delle staffette podistiche da Villasanta e Seregno;
ore 16,37 posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;
ore 16,45 interventi conclusivi in piazza Fontana:

CARLO ARNOLDI, Presidente Associazione Vittime di Piazza Fontana – 12 dicembre 1969;
DAVIDE ANTONELLI, studente Università Cattolica di Milano;
DANILO MARGHERITELLA, segretario generale UIL Milano Lombardia;
ROBERTO CENATI, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano;
GIUSEPPE SALA, Sindaco di Milano;
On. ROBERTO FICO, Presidente della Camera dei Deputati.
coordina: ARDEMIA ORIANI, vicepresidente ANPI Comitato Provinciale di Milano.

__________________________________

RICORDIAMO CHE COME PARTITO COMUNISTA ITALIANO FED. MILANO SAREMO PRESENTI SIA ALLA MANIFESTAZIONE ISTITUZIONALE QUI RIPORTATA, CHE ALLA MANIFESTAZIONE DELLA RETE ANTIFASCISTA MILANESE, CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 18.30 IN PIAZZA SAN BABILA.

Presidio in solidarietà del PC Polacco – 3-12-2018

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

La federazione milanese del Partito Comunista Italiano e il regionale lombardo, assieme al Partito della Rifondazione Comunista, hanno organizzato un presidio davanti al consolato polacco a Milano per protestare contro la persecuzione giudiziaria che sta avvenendo in Polonia nei confronti del locale Partito Comunista. Vietare la libertà di associazione e di esposizione dei simboli del partito, è una condizione inaccettabile per un paese membro dell’Unione Europea, Unione che si fa vanto di decantati principi di libertà, che deve la sua liberazione dal nazismo e dal fascismo in gran parte all’Armata Rossa – e solo in minima parte all’impegno militare dell’alleanza atlantica, come invece vorrebbero farci credere in questi decenni i maggiori media mainstream.

La discussione sulla singola storia dei singoli paesi dell’ex blocco sovietico non può essere giustificativa di una condanna puramente ideologica nei confronti dell’idealità comunista, idealità in nome della quale decine di migliaia di partigiani, anche in Europa occidentale, hanno dato la propria vita, a differenza di molte élite liberali e borghesi, combattendo regimi fascisti anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, si pensi a Spagna, Portogallo e Grecia.

Una delegazione del PCI e del PRC è stata ricevuta dal console della Repubblica di Polonia in mattinata.

PCI Federazione di Milano